Sanzioni per unita’ di consumo senza un punto di fornitura

I clienti nascosti hanno tempo fino al 30 giugno 2018 per inviare la dichiarazione.

L’argomento “clienti nascosti” è poco noto, ma interessa molteplici casi, i più diffusi riguardano i contratti di locazione tra diverse unità di consumo, che non risultano intestatarie di propri punti di connessione alla rete pubblica (POD), ma che condividono quelli intestati ad altre.

L’Autorità con la delibera 276/2017/R/eel ”Aggiornamento del testo integrato sistemi semplici di produzione e consumo e del testo integrato sistemi di distribuzione chiusi a seguito del decreto-legge milleproroghe 2016“, pubblicata il 21 aprile 2017, ha aggiornato il Testo Integrato Sistemi Semplici di Produzione e Consumo (TISSPC) e il Testo Integrato Sistemi di Distribuzione Chiusi (TISDC), stabilendo i meccanismi di autodichiarazione per la regolarizzazione delle posizioni nascoste, il sistema di controlli e le sanzioni per gli inadempienti.

La delibera nasce dal fatto che un cliente finale “nascosto” non paga il corrispettivo tariffario a copertura degli oneri generali del sistema e le relative imposte, da qui la necessità di trovare una soluzione, per regolarizzare le situazioni in particolare ora a seguito della riforma degli oneri di sistema e l’introduzione di importanti componenti fisse in tariffa.

In sintesi la delibera stabilisce che ad ogni “unità di consumo” deve corrispondere un “utente finale” (ad eccezione di sistemi equivalenti ai sistemi efficienti di utenza SEESEU-A, SEESEU-C, altri sistemi esistenti ASE  e altri sistemi di produzione ASAP), dove per unità di consumo si intende un “insieme di impianti per il consumo di energia elettrica connessi a una rete pubblica, anche per il tramite di reti o linee elettriche private, tali che il prelievo complessivo di energia elettrica relativo al predetto insieme sia utilizzato per un singolo impiego o finalità produttiva, che di norma coincide con la singola unità immobiliare”.

La norma prevede la possibilità di aggregare più unità immobiliari in un’unica unità di consumo nei seguenti casi:

- unità immobiliari nella piena disponibilità della medesima persona fisica o giuridica legate tra loro da vincolo di pertinenza (unità immobiliare principale e sue pertinenze) e che insistono sulla medesima particella catastale o su particelle contigue;

- unità immobiliari pertinenziali (solai, garage, cantine), anche nella disponibilità di diverse persone fisiche o giuridiche, facenti parte di un unico condominio. Il predetto insieme di unità immobiliari pertinenziali può a sua volta essere inglobato nell’unità di consumo relativa alle utenze condominiali;

- unità immobiliari nella piena disponibilità della medesima persona giuridica, eventualmente da quest’ultima messe a disposizione di soggetti terzi, localizzate su particelle catastali contigue, all’interno di un unico sito e utilizzate per attività produttive di beni e/o servizi destinate prevalentemente alla realizzazione, in quello stesso sito, di un unico prodotto finale e/o servizio.

Ogni unità di consumo è connessa alla rete pubblica in un unico punto, salvo il caso in cui non si richieda l’attivazione di un punto di connessione di emergenza o ricorrano le condizioni di cui all’articolo 5, commi 5.2 e 5.3, del TIC o di cui al comma 9.1 del presente provvedimento. A ogni unità di consumo deve essere necessariamente associato, in funzione del particolare tipo di utilizzo dell’energia elettrica prelevata, un solo contratto di trasporto in prelievo secondo le tipologie di cui all’articolo 2, comma 2.2, del TIT.

Le unità di consumo (cliente finale nascosto) che fa parte di un sistema classificato come SSPC (sistemi semplici di produzione e consumo) o SDC (Sistemi di Distribuzione Chiusi), deve sanare la propria posizione presentando entro il 30 giugno 2018 l’apposita dichiarazione, per non dover pagare i conguagli previsti (maggiorati del 30%), calcolati con effetto retroattivo dal 1 gennaio 2014.


RICHIEDI INFORMAZIONI