Mercati energia in aumento

Nelle ultime settimane sui mercati europei si è registrato un base load in aumento, che è salito di 12 €/MWh sul Powernext e di 9 €/MWh sull’EEX, con un incremento rispettivamente del 39,9% e del 29,5% portandosi su entrambe le piazze sopra i 40 €/MWh, mentre il PUN scendeva del 2,8% a valori intorno a 55,60 €/MWh.

L’aumento si è poi andato a consolidare negli ultimi giorni, dove il base load è stato quotato 46,78 €/MWh a Parigi  e 51,30 €/MWh a Lipsia, riguardando anche il mercato italiano (Ipex).


Le ragioni di questo aumento dei prezzi, sono da ricercare nel sensibile aumento della domanda, per le temperature già decisamente estive che si sono registrate in tutta l’Europa centrale, dove sono stati attivati anzitempo gli impianti di condizionamento, abbinato a un calo di ventosità sul Baltico e sul Mare del Nord e quindi l’apporto dell’eolico tedesco è sceso lasciando maggior spazio agli impianti termoelettrici alimentati a carbone, sui quali si fanno sentire gli aumenti delle materie prime dell’ultimo mese.

Questo situazione ha riguardato anche il mercato italiano, dove il PUN risulta più alto di quasi il 30% rispetto a maggio 2017, e dove si rileva un gas a 23 €/MWh, contro i 18 di un anno fa e gli ETS più cari di 11 €/ton.

Ma a questo punto si ha un PUN più alto ed uno spark spread inferiore, in quanto l’aumento del primo di 12-13 €/MWh è completamente vanificato da un incremento dei costi, tra gas ed ETS di almeno 16 €/MWh.



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