Definiti i requisiti e la cumulabilità Gasivori

Seguendo le linee degli energivori, il Mise ha pubblicato il decreto interministeriale che avvia l’iter di revisione del sistema di agevolazioni alle imprese gasivore, che per ora si limita a rivedere la definizione di impresa “gasivora” e a fissare i criteri sulla cumulabilità con le agevolazioni agli energivori.

Inoltre ha definito le modalità attraverso le quali l’Autorità potrà introdurre l’esenzione dal pagamento delle specifiche componenti tariffarie a copertura degli oneri di decarbonizzazione per le imprese che utilizzano il gas come materia prima per uso non combustibile e con consumi sopra una determinata soglia.

Le imprese potranno essere qualificate gasivore se presentano un consumo medio di gas naturale superiore ad almeno 1 GWh/anno (94.582 Sm3/anno – con potere calorifico superiore pari a 10,57275 kWh/Sm3), l’attività prevalente svolta rientra nell’allegato 3 o allegato 5 delle Linee guida CE e sono caratterizzate da un indice di intensità gasivora in relazione al VAL non inferiore al 20%.

A decorrere da luglio 2018, le imprese con consumi superiori a 1 milione di Smc/anno che utilizzano il gas totalmente, o per almeno l’80%, come materia prima per uso non combustibile sono esonerate dal pagamento delle componenti tariffarie REt (trasporto) e RE (distribuzione).

Il livello di agevolazione verrà definito da un successivo decreto sentita l’Autorità.

Mentre la cumulabilità con gli sgravi energivori, sarà consentita solo in presenza di un contributo agli oneri generali di sistema relativi alle misure ed interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili complessivamente non inferiore ai limiti minimi stabiliti dalla Linee Guida CE.

RICHIEDI INFORMAZIONI